giovedì 31 luglio 2014

LOGGIA PARAMETRICA_ with Autodesk Revit



Dopo la mia prima avventura con l'infisso parametrico, Per la serie "Famiglie impossibili", oggi condivido con voi questa mia nuova famiglia parametrica in grado di rappresentare una loggia e/o strutture simili come pergolati, porticati, gazebo etc. utilizzando il software Revit. 
So bene che la filosofia del software é ben diversa da come la sto utilizzando io e parametrizzare un modello in modo troppo spinto, risulta spesso inconveniente, poco sensato e difficile da gestire. Ma vi é un fascino indescrivibile dietro al raggiungimento di tale obiettivo equiparabile al sentimento che uno scalatore potrebbe provare nel raggiungere la vetta di una montagna, pur sapendo che la stessa posizione poteva essere raggiunta con mezzi e percorsi alternativi piu semplici e veloci.
Da tener presente che comunque, vista la versatilità e la semplicità nella gestione e nel variare i parametri  che la gestiscono questa famiglia rappresenta  per me la soluzione alle mie personali esigenze. In particolar modo mi facilita e mi viene utile nella  fase di studio di fattibilità iniziale, nel processo compositivo e progettuale, in cui si valuta l'insieme del progetto e il dettaglio non è ancora un aspetto richiesto dalla committenza in quanto verrà approfondito successivamente. Quanto appena detto non sta a significare che non risulta adatta ad essere impiegata per estrapolare buoni elaborati di progetto, ma semplicemente che, a causa di alcuni limiti, che successivamente elencherò, si può anche scendere nel dettaglio, ma con una minima conoscenza dell'editor delle famiglie. Ma del resto è quanto ogni utilizzatore di Revit dovrebbe saper fare.

La famiglia finale ovviamente é il risultato di piu famiglie che formano i vari elementi costitutivi, nidificate tra loro, il tutto basando  su piani e linee di riferimento.

Elenco di seguito gli elementi creati e assemblati che vanno a costituire la famiglia finale:

- Pilastri e relativi basamenti
- travi di collegamento
- un orditura principale
- un orditura secondaria
- uno strato finale di copertura
- linee di proiezione in pianta

Tra le richieste troviamo:

- possibilità di impostare le dimensioni di ingombro in pianta (lunghezza e larghezza)
- possibilità di scegliere 2 misure di altezze in modo da generare l'inclinazione della falda.
- la possibilità di impostare le dimensioni che costituiscono le sezioni delle varie travi, orditure, strati, pilastri e basamenti.
- la possibilità di impostare eventuali sporgenze esterne nelle 4 direzioni al di fuori dell'area delimitata dai pilastri.
- la possibilità di scegliere la quantità dei singoli oggetti (pilastri, travi) , da predisporre.
- la possibilità di cambiare materiale per ogni elemento, differente dallo stile di default dell'oggetto.
- possibilità di "spegnere", determinati oggetti per formare configurazioni differenti, che spesso rappresentano vere e proprie strutture diverse.
-generare una famiglia complessivamente versatile, da poter essere impiegata sia come struttura da una parte  agganciata ad un muro, che struttura auto portante, che struttura a sbalzo (senza pilasti), in aderenza ad un muro

Tra le limitazioni troviamo:

- l'impossibilità di impostare nella maggior parte dei parametri un numero pari a "0", in quanto genererebbe un conflitto tra quote parametrizzate, pertanto se ad esempio vogliamo impostare la falda in orizzontale, lo si potrà fare solo se ci accontentiamo di un dislivello "impercettibile" anche millimetrico ( purche non mi generi un angolo di inclinazione pari a zero "assoluto", cosa che farebbe impazzire le varie relazioni tra parametri).
- Le sezioni dei vari elementi compositivi (pilastri, travi, travetti delle orditure), sono tutte di forma rettangolare (modificabili nelle misure), pertanto qualora si volesse utilizzare sezioni differenti, si dovrà per forza agire nell'editor della famiglia, per "ridisegnare", la forma e considerati i vari parametri impostati, potrebbe risultare un procedimento troppo azzardato e portare ad un esito negativo della "missione"... (perchè, anche se non è questo il caso,  in varie situazioni, mettere mano alle famiglie, si tratta  di  vere e proprie missioni, specie se si cerca di modificare una famiglia creata da terze persone, magari scaricata da internet e non la si conosce perfettamente nell'iter di elaborazione)
-I vari elementi, se pur rappresentativi di vari oggetti, risultano essere "modelli generici", pertanto, anche se l'ultimo strato rappresenta un tetto, a questo non sarà possibile, ad esempio, agganciare la famiglia grondaia  o fascia, ossia quelle famiglie di sistema basate su tetti, in quanto non viene riconosciuto dal programma. Sarà quindi possibile applicare le varie estrusioni utilizzando metodi alternativi, come la modellazione in "place" o "modello local"e di una sezione ( in questo caso probabile grondaia), con la semplicità di poterci agganciare a linee o piani individuabili dal modello.
-Sarà possibile definire la quantità dei  pilastri sempre ad interasse equidistante solo rispetto alla lunghezza e e no alla larghezza, che invece sarà sempre caratterizzata dalla presenza di al massimo 2 pilastri alle estremità! ...

DI SEGUITO IL VIDEO DI PRESENTAZIONE!...



CIAO CIAO

INFISSO PARAMETRICO_with Autodesk Revit


Revit sarà pure uno strumento potente di progettazione e di gestione dell'iter compositivo,  ma senza buone famiglie non si va da nessuna parte!!

E allora non riuscendo a trovare un infisso idoneo alle mie esigenze, e allo stesso tempo versatile nel generare diversi stili, diciamo pure di "Italian Style" con molta santa pazienza, me lo sono realizzato da zero!!









Anche se le famiglie "tutto in uno" non convengono mai questo è quello che mi serviva... perche all'80% è questa la finestra che mi capita più spesso di utilizzare comprese varianti parametrizzate! Ripeto, anche se la filosofia di Revit è diversa dal "tutto in uno".

sotto un video di presentazione:


ciao ciao